Di solito si parla di guappi di cartone, Pino Daniele, invece, è cartone guappo. Perchè il ragionier Daniele, del cartone animato non ha solo la voce, ma soprattutto lo spessore e la personalità. Non guardando il festival di Sanremo, ho appreso dal Corriere che dal palcoscenico è arrivato a dire che la risoluzione della vergogna dei rifiuti è di Bertolaso e - udite udite! - del suo amato governatore Antonio Bassolino, dal quale prima o poi copierà anche la tinturà per i capelli visto che già parlano la stessa lingua (3 parole di italiano in tutto). Perchè, è notorio, Pino Daniele ha un debole per il governatore. La scorsa estate arrivò a ringraziarlo durante un'esibizione a Capri perchè gli avrebbe dato un passaggio per tornare a Napoli con un'imbarcazione della Guardia Costiera. Proprio nel periodo in cui Mastella fu attaccato per aver usato un aereo di stato per andare al gran premio. Pino Daniele è fatto così, da cartone animato non ha memoria; però qualcuno dovrebbe spiegargli che un musicante - soprattutto quando non può permetterselo per mancanza di buon senso - dovrebbe limitarsi a fare il musicante, senza lasciarsi andare a dichiarazioni che istigano al vomito per quanto ruffianesche.
Se poi, visto che con quella pancia sembra un porco, vuole seguire la stessa strada di Bassolino, vada a fare footing con lui al parco Virgiliano. Magari siamo fortunati e qualche autista distratto li fa fuori entrambi.
Speranza che io però non nutro più. Sempre il Corriere ieri ironizzava sul fatto che Bassolino, essendo contrario alle sue dimissioni,per coerenza si è detto contrario anche a quelle di Veltroni.
Intanto, però, ritiene che il commissario Morando, inviato da Veltroni a Napoli per risolvere l'emergenza spazzatura nel PD, con le dimissioni del segretario, ha perso legittimità.
Mi sa che presto lo vedremo tornare in Piemonte con un grande insegnamento: la spazzatura va smaltita, non nascosta negli uffici della giunta regionale.
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21/02/09
08/07/08
Risparmiateci PINO DANIELE
Dopo lo spendido concerto di musica classica diretto dal maestro ZUBIN METHA, con diecimila spettatori (un record per il genere!) in piazza del Plebiscito, la rai ha deciso di trasmettere anche l'esibizione di Pino DANIELE passando da rai3 alla rete ammiraglia, rai1. Nelle intenzioni si tratta di un tentativo per ridare dignità all'immagine accartocciata di Napoli, ma in realtà si porta in scena la faccia più degradata e fallimentare della città, quella incarnata da un cantante che, artisticamenre, è finito dieci anni fa e che, se resiste ancora, è solo perchè è colluso con la peggiore politica clientelare di ANTONIO BASSOLINO. Pino Daniele la scorsa estate arrivò a vantarsi da un palco a Capri che sarebbe tornato a Napoli con un passaggio "ro presidente", peccato che il passaggio non fosse a bordo di un'imbarcazione privata del nullatenente Bassolino ma di un mezzo della Guardia Costiera. Come dire...c'è chi prende i voli di stato ed è affossato (vedi Mastella) e chi offre passaggi via mare ed è persino celebrato da un cortigiano. Pino Daniele dieci anni si poteva pure ascoltare, oggi è solo un leccapiedi cacaglio molto patetico che si avvicina sempre più allo stile di quei neomelodici di quartiere che cantano i valori della camorra e dei guappi. Stasera piazza Plebiscito è stata offesa e, con essa, la musica napoletana vera, quella che, per intenderci, è finita con Roberto Murolo.
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