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04/12/10

Mastella al teatro Augusteo.

Grande spiegamento di forze dell'ordine per proteggere i cittadini dai candidati della lista a sostegno di Mastella sindaco di Napoli.

Confusi gli iscritti all'Udeur: non sapevano a chi rubare.

21/10/09

Come acquistare voti in Campania: Udeur: 63 indagati

Resta una domanda: e' uno scandalo che coinvolge il centrosinistra per l'appoggio che l'Udeur da' alla giunta Bassolino o che travolge il centrodestra posto che Mastella e' parlamentare europeo per il PdL?




Ci sono lady Mastella e il consuocero

Lonardo, divieto di dimora in Campania. Un file con 655 raccomandati: accanto a ogni nome, quello dello sponsor

L'ingresso della villa di Mastella a Ceppaloni

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NAPOLI - Terremoto all'Arpac, l'agenzia dell'ambiente campano: un'ordinanza di custodia cautelare (ai domiciliari) 63 indagati, 18 divieti di dimora e 6 misure interdittive. Un vero e proprio ciclone contro uno dei settori pubblici, considerato da anni «feudo» del Campanile di Clemente Mastella. L'operazione condotta dalla Guardia di finanza di Napoli e dai carabinieri di Caserta coinvolge, infatti, politici, dirigenti della pubblica amministrazione, professionisti e imprenditori campani.

DIVIETO PER SANDRA - Nell’inchiesta risulta indagata anche la presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, destinataria di un provvedimento di divieto di dimora in Campania, dove svolge la sua attività istituzionale. Non solo: stamane sette carabinieri sono entrati nella villa della famiglia Mastella a Ceppaloni, nel Beneventano e ne sono usciti dopo qualche ora. Nei confronti dell’eurodeputato, che si trovava a Strasburgo, invece è stato emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari.

ARPAC - Il filone dell’indagine per il quale sono scattati gli arresti e gli «avvisi» riguarda l’Arpac, Agenzia regionale per la protezione ambientale. Le accuse contestate vanno dall'’associazione a delinquere finalizzata alla truffa, al falso, all'abuso di ufficio, alla turbativa d’asta e alla concussione. Nel mirino degli inquirenti sia la gestione di appalti pubblici sia i concorsi finalizzati all’assunzione di personale e l'affidamento di incarichi professionali nella pubblica amministrazione. E nel partito chi non si piegava a quest'andazzo veniva vessato e intimidito.

GLI INDAGATI - Arresti domiciliari sono stati disposti per Luciano Capobianco, ex direttore generale dell’Arpac, l’Azienda regionale per la protezione ambientale della Campania. Quindici gli indagati per i quali è stato applicato il divieto di dimora nella Regione Campania. Oltre alla Lonardo; il capogruppo alla Regione Fernando Errico; Nicola Ferraro, consigliere regionale; Antonio Fantini, già presidente della Regione Campania e segretario regionale Udeur. Gli altri provvedimenti riguardano Valerio Azzi, imprenditore; Carlo Camilleri, ingegnere e consuocero di Clemente Mastella; Ruggero Cataldi, ex direttore amministrativo Asl Benevento 1; Giuseppe Ciotola, imprenditore; Bruno De Stefano, direttore generale dell’Asl di Benevento; Arnaldo Falato, dirigente dell’Asl Benevento 1; Carmelo Lomazzo, dirigente Arpac; Massimo Menegozzo, dirigente Arpac; Massimo Palmieri, imprenditore; Francesco Polizio, dirigente Arpac; Mario Scarinzi, ex direttore generale dell’Asl Benevento 1. Il divieto di dimora nelle province di Benevento, Caserta e Napoli è stato disposto per Bartolomeo Piccolo, imprenditore, mentre il divieto di dimora nelle province di Benevento e Napoli per Giustino Tranfa, imprenditore, Antonio Zerrillo, ingegnere. La misura interdittiva del divieto di esercitare l’impresa e la professione è stata disposta per gli imprenditori Gaetano Criscione, Francesco Di Palma, Fabrizio Merolla, Claudio Rossi, Fabio Rossi e per il libero professionista Antonello Scocca.

UN FILE CON I RACCOMANDATI - In un file rinvenuto nel computer sequestrato dalla Guardia di Finanza nella segreteria dell’ex direttore generale dell’Arpac, Luciano Capobianco, compaiono 655 nominativi e la maggior parte sono accompagnati dalla segnalazione di un esponente politico, dell’Udeur ma non solo, che li avrebbe raccomandati. Il documento costituisce uno degli elementi principali intorno a cui ruota l’inchiesta della procura di Napoli coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco. «Si tratta - è scritto nell’ordinanza emessa oggi dal gip Alfano - di raccomandati veri e propri che rispetto ad altri aspiranti privi di sponsor, disponevano della segnalazione di un referente politico che determinerà, nella maggior parte dei casi l’assunzione in violazione delle norme». In alunni casi è emerso che le segnalazioni venivano inviate dai soggetti interessati dal fax in uso allo stesso esponente politico di riferimento, in altri casi il curriculum sarebbe stato scritto a matita proprio dal politico. La procura ha indicato in un riquadro, in ordine decrescente rispetto al numero di segnalazioni, l’elenco degli autori delle segnalazioni (circa 150). Spicca con 100 Nocera (ex assessore regionale Udeur), poi a seguire i nomi di T.Barbato (43), Fantini (36), Giuditta (35), C.Mastella (26), Enrico (17), S.Mastella (12). Tra gli altri nomi di politici locali e nazionali più noti figurano anche Bassolino (2), De Mita (2), Pecoraro Scanio (1), Sales (1). Le persone segnalate sarebbero state favorite per incarichi esterni (consulenze) o per assunzioni all’Arpac a scapito di aspiranti privi di sponsor. Si scatena subito la ridda delle smentite: i primi a farle sono Pecoraro Scanio e Sales.


Sandra Mastella
APPOGGIO DEI CLAN - Un filone dell'inchiesta riguarda presunti appoggi elettorali di un clan di Marcianise (Caserta): questa parte verrà ora stralciata e passata, per competenza alla Dda. Tra l'altro Pellegrino Mastella, uno dei figli di Clemente, girava con una Porsche Cayenne procurata dal titolare di un autosalone di Marcianise attualmente detenuto per 416 bis. Ma Pellegrino invia una nota - attraverso il suo avvocato Del Balzo - in cui precisa: «La vettura Porsche Cayenne è stata regolarmente acquistata e quindi pagata, come da prova documentale in suo possesso, che produrrà nelle sedi competenti. L’avvocato Mastella tiene conseguentemente a precisare che la Porsche non è stata assolutamente oggetto di regalo da parte di chicchessia, né ha mai conosciuto il titolare dell’autosalone di Marcianise».

UNA SUPER-PARCELLA - Un milione e 300 mila euro, a tanto ammonta la super parcella che è stata liquidata ad uno degli indagati. La persona in questione, in base al lavoro investigativo, è stata beneficiata dall’Asl di Benevento di una consulenza su un argomento che la stessa Procura di Napoli definisce «non chiaro». Si tratta della ricompensa ricevuta «dopo aver dispiegato per il partito (l’Udeur, ndr) la sua presunta intermediazione con gli organi di giustizia amministrativa in una controversia elettorale relativa alle comunali di Morcone (Benevento). Agli atti dell’Asl nessuna documentazione di tale consulenza ma solo il pagamento delle parcelle. Il beneficiario della frode, «un congiunto di un esponente di vertice del sodalizio», ha ottenuto la super parcella con una «truffa» (è la definizione della Procura) ai danni del consorzio di bonifica di Sessa Aurunca (Caserta) e della Regione Campania. L’importo è stato liquidato in relazione a presunti lavori di ristrutturazione della rete di adduzione dell’impianto irriguo di Cellole, sempre nel Casertano

28/07/09

Mastella, casa e bottega

di Marco Travaglio

Ha suscitato polemiche la decisione dell’Unione italiana forense - un sindacato di avvocati - di invitare Clemente Mastella a presentare il suo ultimo (si spera) libro in un’aula del Tribunale di Napoli. L’avvocato Carmine Ippolito, per protesta, s’è dimesso dall’insigne consesso: “Mastella - ha ricordato Ippolito - è indagato con la moglie per fatti oggetto di processo in questo ufficio giudiziario. Ciò espone l’avvocatura che lo ospita al rischio di fare da cassa di risonanza a fatti che andrebbero discussi in aula”. Con tutta la stima che si può nutrire per l’avvocato Ippolito, non siamo d’accordo con lui. Intanto il povero Statista di Ceppaloni rischia di diventare un profugo, perché ovunque presenti il suo libro rischia di essere fuori posto. Potrebbe presentarlo in un’aula del consiglio regionale, di cui è presidente di centrosinistra la sua signora Sandrina Lonardo, ma qualcuno potrebbe obiettare che lui è europarlamentare di centrodestra (famiglia bipartisan, i Mastella’s: Franza o Spagna, purchè se magna). Potrebbe presentarlo in una libreria o in un altro tempio della cultura, ma la compresenza fra Mastella e la cultura potrebbe suonare come un ossimoro. Potrebbe pure affittarsi una sala, ma purtroppo non se lo può più permettere: a parte l’irrisoria liquidazione di 307.328 euro appena incassata per risarcirlo della perdita del seggio alla Camera, il pover’uomo guadagnerà appena 7.666 euro al mese come europarlamentare, una cifra scandalosamente bassa che ha suscitato le sue giuste proteste (”Una diaria quotidiana di 295 euro! ‘Sta miseria. Non ci si sta dentro. Questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano!”). In attesa che qualcuno organizzi una colletta per aiutare il bisognoso, l’Uif ha così pensato di mettergli a disposizione un’aula del Tribunale, a poca distanza da quella dove si sta tenendo l’udienza preliminare a carico di Mastella e signora, imputati di alcune concussioni e di altri reati dinanzi al gup Sergio Marotta. Il quale ha appena denunciato al Csm la pressioni che gli avrebbe rivolto una collega amica dei Mastella’s perchè vengano trattati con i guanti. In futuro, per razionalizzare il viavai dei coniugi imputati, si potrebbe procedere così: mettere a disposizione della famiglia Mastella un’unica aula del palazzo di giustizia. Il mattino per l’udienza preliminare, all’ora di pranzo per le pressioni sui giudici, nel pomeriggio per le presentazioni dei libri. Casa e bottega.

10/06/09

La Campania insegna a riciclare politici.


Chi ha detto che in Campania la spazzatura non si ricicla? Da noi non si butta via niente. Ciriaco De Mita, over 80 e deputato dal 1963, è stato appena eletto, grazie all'Udc e a 56mila voti, al parlamento europeo. Un anno fa Veltroni lo volle fuori dalle liste de PD, ufficialmente per limiti di età raggiunti e in realtà perchè non ne poteva più delle sue ingerenze, lui, il boss di Nusco - dopo aver giurato vendetta a Veltroni - 24 ore dopo si candidò capolista in Campania per il Senato con l'Udc. Solo lo sbarramento all'8% gli impedì di sedere di nuovo a palazzo Madama, ma De Mita non smise comunque di lavorare. Un anno dopo la sua vendetta si è completata. Veltroni, politicamente parlando, non esiste più, lui è di nuovo il padre padrone della politica in Campania avendo trainato l'UDC anche alle amministrative e facendole superare a Napoli, Salerno e Avellino il 10% dei consensi.

E' stato lui a far vincere dopo 20 anni le amministrative al centrodestra e di sicuro non l'ha fatto gratuitamente. E' lui che deciderà le sorti dei consigli provinciali delle 3 province in cui si è appena votato.

Tra gli eletti al parlamento europeo nella circoscrizione Sud per il Pd c'è Andrea Cozzolino, il braccio destro di Bassolino spinto dal Dittatore in persona con ottimi risultati. Più sorprendente è l'elezione di Erminia Mazzoni, ex coordinatrice dell'Udc candidatasi con il PdL, con più di 113mila voti. Non credevo che avesse questo peso elettorale, visto che - nulla sua lista - ha battuto politici navigati come Enzo Rivellini e addirittura Clemente Mastella.

Quest'ultimo, pur essendo stato blindato da Berlusconi, non è andato oltre i 111mila consensi e, se non altro, si consolerà continuando a governare la regione Campania col centrosinistra pur essendo stato eletto in Europa con il centrodestra. Tanto nessuno gli fa notare l'anomalia: nè i suoi compagni di partiti (si noti l'uso del plurale) nè giornali troppo attratti da Noemi e notizie di gossip.

Solo Barbara Matera ha fatto di meglio, lei - ex letteronza, ex presentatrice rai e ex attrice di fiction - di voti ne ha ottenuti 130mila in barba a chi è cresciuto per formarsi in una sezione e ha preso solo calci nel deretano. Trovo ignobile più dei voti a Mastella e a De Mita il supporto a questa velina, che sarà anche intelligenze e preparata come Berlusconi insiste a dire, ma che non si è meritata quella cadrega e, soprattutto, non ha mai lavorato per averla. Io non ce l'ho con Berlusconi che l'ha candidata, ma col popolo che l'ha incoronata avallando un modo di fare politica immorale. Altri giovani lavorano e si preparano nelle sezioni e nessuno li ringrazia, lei - grazie alle sue grazie- ha fatto subito carriera. In Romania il premier è stato costretto a candidare sua figlia in una lista apposita perchè gli altri candidati si rifiutavano di vedere il proprio nome accanto al suo; qui non si ha nemmeno questo slancio di dignità. Nè tra i candidati nè tra il popolo. W la zoocrazia!

06/06/09

Tra Cesaro e Nicolais è meglio il mare.

No, stavolta non si può davvero votare, non si può scegliere tra due personaggi come Nicolais e Cesaro. Il primo, un'ex creatura di Bassolino, è stato ministro prodiano all'Innovazione (Sic!) e presidente napoletano del PD fino all'anno scorso, quando, dopo aver registrato di nascosto una conversazione privata con la sindacessa Iervolino, gli fu intimato di dimettersi. Scegliere Nicolais significa avallare 20 anni di camorrismo politico, di imbrogli, fallimenti, prese in giro, ossia di bassolinismo. Dall'altra parte c'è, invece, un semianalfabeta di dubbia moralità (e non specifichiamo altro!) che sostiene di essere l'alternativa. L'alternativa a cosa? La monnezza indifferenziata rimane monnezza indifferenziata anche se cambia colore. E' vero che la provincia serve solo a distribuire soldi ai partiti, ma il PdL avrebbe dovuto candidare una personalità di spessore per dare segnale di discontinuità rispetto alla sua opposizione omissiva. Invece, nel segno della cogestione, ha candidato Cesaro che, per ribadire di essere della stessa pasta del suo antagonista, ha dichiarato di voler nominare Nicolais suo assessore.

Del resto, la Campania è la regione in cui i politici hanno il dono dell'ubiquità. Infatti, Clemente Mastella, pur continuando a sgovernare la regione Campania con Bassolino e il PD e pur continuando sua moglie Sandra a presiederne il consiglio, è riuscito a candidarsi per il parlamento europeo con il PdL. Questo mentre Enzo Rivellini, che da consigliere regionale non è riuscito a far cadere Bassolino nemmeno quando Mastella ha scelto di candidarsi con il suo partito, è stato promosso sul campo e candidato alle elezioni europee con lo slogan rubato ad Alemanno di "più Sud in Europa, più Europa nel Sud". In realtà, comunque vada, ci saranno solo più parassiti sia dentro che fuori la Campania.

La candidatura più inquietante resta, però, quella di Ciriaco De Mita che, per rendere tutto a tinte più fosche, ha voluto che i suoi manifesti fossero in bianco e nero. Se chi scrive è stato tentato, per un attimo, di votare per l'Udc, gli è bastato vedere la lista dei candidati per rinsavire: l'UDC se uno non è un cialtrone o un delinquente non ti arruola e, infatti, è significativo che le candidature più pubblicizzate siano quelle di De Mita al Sud ed Emanuele Filiberto di Savoia al Nord.

Come vedete, tutto ritorna.

N.B. Se poi volete farvi del male e andrete a votare, scegliere almeno Insorgenza con Nando Dicè presidente. A seguire tutti i candidati collegio per collegio:

1 Napoli Crocano Carmela; 2 Napoli Vincenzo Riccio; 3 Napoli Giovanni Palladino; 4 Napoli Anna luisa Napolitano; 5 Napoli Antonio Lamberti; 6 Napoli Massimo Calabrese; 7 Napoli Angelo Ranieri; 8 Napoli Ciro Marrazzo;9 Napoli Salvatore Branno; 10 Napoli Gianluca Bozzelli; 11 Napoli Enrico Piantino; 12 Napoli Ciro Urciuolo;13 Napoli Marra Luigi; 14 Napoli Giammarino Luigi (detto Gino); 15 Napoli Carmine Ippolito; 16 Napoli Vincenzo Fumo; 17 Acerra Antimo Ceparano; 18 Afragola Michele Turizio; 19 Arzano Carmen Bonomo; 20 Boscoreale Marcello Tucci; 21 Caivano Mafalda Insigne; 22 Casoria Annalisa Fucito; 23 Castellammare Avano Antonio; 24 Ercolano Avano Antonio; 25 Frattamaggiore Vincenzo Cimino; 26 Giugliano ANTONIO COSTANZO; 27 Gragnano Vincenza Pelella; 28 Ischia Salvatore Penne; 29 Marigliano Davide D'Angelo; 30 Marano Mario Gallo; 31 Mugnano Raffaela Palladino; 32 Nola Mario Caruso; 33 Poggiomarino Piccioni Stefano; 34 Pomigliano Gennaro Alfiero; 35 Pompei Gennaro Ioimo; 36 Portici Anna Avano; 37 Pozzuoli Massimo Sorrentino; 38 Quarto Antonio Napolitano; 39 San Giorgio a Cremano Giuliano Falanga; 40 Sant'antimo Alessandro Calvo; 41 Somma Vesuviana Bizzarro Giuseppe; 42 Sorrento Rachele Tizzano; 43 Torre annunziata Iadaresta Annamaria; 44 Torre del Greco Gaudino Michele;
45 Volla Gustavo Miele.

10/12/08

Mastella all'isola dei famosi.


Fuori dal parlamento dopo più di 30 anni, Clemente Mastella si è riciclato come inviato di "Quelli che il calcio" allo stadio San Paolo dimenticando, forse, di essere stato membro del consiglio di amministrazione che, nel 2004, vide il fallimento della SSC Napoli. Al termine della sua prima diretta, il Napoli - dopo 10 vittorie consecutive su 10 - ha pareggiato la partita subendo all'ultimo secondo un goal assurdo. Domenica scorsa, ha vinto, con difficoltà, solo grazie ad un'azione corale. Tutto questo, benchè Mastela si consideri un "portafortuna". Dopo aver intossicato i Campani dal parlamento per decenni, ora lo fa dalla televisione. Ebbene, se vuole entrare a far parte del jet set, se ne vada pure all'Isola dei famosi.