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16/12/09
A Napoli lo sceriffo di Nottingham
La sindacessa Rosa Russo Iervolino non ha digerito ancora le dimissioni di Riccardo Realfonzo, suo assessore al bilancio per un anno in seguito alla fuga - quasi da latitante - dell'altro galantuomo. «Inspiegabili politicamnte,ha la sindrome di Robin Hood» ha ribadito in aula. Piccata la replica dell’ex assessore: «Allora lei è lo sceriffo di Nottingham». Poi un’altra stoccata: «Tutti hanno capito che le mie dimissioni costituiscono un atto di denuncia del sistema inefficiente e clientelare con il quale vengono gestite le società comunali.
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16/08/09
Iervolino: "il mare di Napoli è splendido".
Per il sindaco Iervolino "il mare di Napoli è splendido". Vero. Se non è balneabile, è solo perchè è il sindaco ad essere un cesso.
21/03/09
Napoli, Don Luigi Ciotti in corteo con chi agevola la camorra.
Quanti saranno stati i camorristi presenti al corteo contro la camorra organizzato a Napoli da Don Luigi Ciotti? Non possiamo sostenere un numero con certezza, però sappiamo che al corteo c'erano molti politici, i quali - in provincia di Napoli - quando non sono loro stessi dei camorristi, non disdegnano i voti della camorra. Quest'oggi, sul palco, accanto a Don Luigi Ciotti, c'era addirittura Antonio Bassolino, sotto il regno del quale la camorra ha sempre fatto affari d'oro nella sanità, nella spazzatura, negli appalti e nelle assunzioni. A sfilare c'era anche il verde Dino Di Palma, l'incauto presidente della provincia, e Rosetta Iervolino, la sindacessa. Chissà, magari, se metà della sua giunta non fosse stata soggetta agli arresti domiciliari, ci sarebbero stati anche i suoi assessori...
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05/02/09
Iervolino, l'unico caso al mondo in cui è il sindaco a contestare i cittadini.
Con un atto che ha pochi precedenti nella storia parlamentare, la Camera dei deputati ha votato e approvato oggi una mozione nella quale si chiedono le dimissioni della giunta di Napoli per "gravi motivi di ordine pubblico". A presentare il documento di "sfiducia" è stato il parlamentare del Pdl Amedeo Laboccetta, uno dei possibili candidati nella corsa a sindaco alle prossime elezioni amministrative. Il voto di Montecitorio è avvenuto al termine di una seduta particolarmente concitata, con i rappresentanti di Pd e Italia dei valori che hanno lasciato l'aula. Lo stesso governo aveva dato parere negativo all'emendamento, ma la maggioranza non ha tenuto conto dell'indicazione arrivata da Palazzo Chigi. La Iervolino, però, nonostante il suo livello di popolarità nella città che amministra sia del 6% (perchè il restante 94% dei napoletani la detesta), ha commentato che non si dimetterà.
Lei sì che è una dittatrice tutta d'un pezzo.
Non riveliamo quale pezzo però...
Lei sì che è una dittatrice tutta d'un pezzo.
Non riveliamo quale pezzo però...
10/01/09
La registrazione della Iervolino
Cosa avrà detto la Iervolino nella tanto chiacchierata conversazione con Tino Iannuzzi e Nicolais? Benchè la registrazione sia stata già distrutta, io sono in grado di riprodurne il contenuto.
09/01/09
Iervolino,una tarantella senza fine.
Non commenterò quanto sta avvenendo a Napoli nè il cinismo del Partito Democratico che, da Nicolais a Veltroni, continua a ballare la tarantella su un cadevere chiamato democrazia. Il mio fegato si è già ingrossato ben oltre la normale tollerabilità e, francamente, non mi è più possibile capire da che punto cominciare e da quale finire. Se nemmeno con una giunta - rinnovata solo l'anno scorso! - che ha ben cinque assessori indagati per corruzione, la Iervolino si è dimessa, è davvero inutile aggiungere ogni ulteriore commento a quelli già esposti in tanti anni di scandali. Davanti ai PM, è arrivata a definire degli "sfrantummati", cioè degli incapaci, i suoi ex assessori e ha aggiunto che a questi è mancata la stessa dignità di Giorgio Nugnes (la procura, che ha aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio verso Nugnes, a questo punto dovrebbe dirigere le proprie attenzioni proprio verso la sindacessa) e a Linda Lanzillotta, che aveva chiesto al consiglio comunale di sfiduciarla, ha risposto con un secco, strafottente e intimidatorio "si facesse gli affari suoi". Attualmente sta tenendo banco anche il gossip sulla conversazione registrata con i suoi segretari di partito Nicolais e Tino Iannuzzi e la soap opera non sembra intravedere un epilogo.
A fronte di una trama che sembra essere stata scritta da Plauto, secondo un sondaggio commissionato dal Corriere del Mezzogiorno, il 5% dei napoletani continua ad avere fiducia nei confronti della sindacessa. Ebbene, vorrei tanto sapere chi sono questi camorristi/corrotti/dementi che hanno ancora il coraggio di aprire la bocca.
A fronte di una trama che sembra essere stata scritta da Plauto, secondo un sondaggio commissionato dal Corriere del Mezzogiorno, il 5% dei napoletani continua ad avere fiducia nei confronti della sindacessa. Ebbene, vorrei tanto sapere chi sono questi camorristi/corrotti/dementi che hanno ancora il coraggio di aprire la bocca.
19/12/08
Tutti a casa, alè.

Scetatevi, non rimanete con le mani in mano. Ora è il momento di bloccare tutto, circondare la sedi di Regione e Comune di Napoli e rovesciare la dittatura mafiocratica. SI VA AD OLTRANZA!
N.B. Lo striscione recita "Chiuso per crisi. Sotto a chi tocca" ed è stato esposto davanti all'albergo di Romeo.
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18/12/08
La sindacessa Iervolino va obbligata a dimettersi, anche circondando il Comune.
Più di una settimana fa, i giornali titolarono che, per gentile concessione di Veltroni, Bassolino avrebbe dovuto dimettersi entro Natale. Il segretario del suo partito, infatti, con il suo solito divismo da star hollywoodiana, annunciò che avrebbe convocato l'organigramma del PD per occuparsi della faccenda. Tuttavia, il diretto interessato rispose immediatamente con il due di picche e la riunione si rivelò un'inutile perdita di tempo.
Sono passati 10 giorni e, memore della figuraccia fatta con l'opinione pubblica, Veltroni stavolta ha provveduto a convocare direttamente Rosa Iervolino per chiederle in privato di dimettersi. L'esito però, anche in questo caso, non è stato proficuo e l'ex sindaco di Roma ha visto le sue guance diventare rosse per gli schiaffoni ricevuti.
Rosetta è stata chiara. Con 5 assessori accusati di corruzione, Rosetta non si dimetterà. Nemmeno in America Latina può esistere tale impudicizia derivante dalla consapevolezza di essere impuniti.
Almeno a quelle latitudini, ogni tanto, si manifesta qualche rivoluzionario che prova a formare un'opposizione, a Napoli invece no. A Napoli hanno inventato la cogestione. Non conta che alle elezioni vinca la destra o la sinistra, perchè tanto una porzione di potere c'è per tutti. Per questo a Napoli l'opposizione, proprio perchè ritenuta un'inutile formalità, non hanno provveduto nemmeno a formarla. Attualmente non c'è nemmeno uno che provi a raccogliere le adesioni sufficienti per presentare in consiglio una mozione di sfiducia contro il sindaco o il presidente della giunta regionale.
Così la conseguenza è che Iervolino può permettersi persino di convocare una conferenza stampa e promettere che tra poco sospenderà gli assessori arrestati, ma che non si dimetterà. In qualsiasi altro paese del mondo l'altra parte politica insorgerebbe e farebbe almeno finta di indignarsi, in Italia invece no.
Per Fabrizio CICCHITTO, capogruppo alla camera del PdL, se nel nostro paese avvengono queste situazioni disdicevoli, la colpa è dei magistrati che sono tutti cattivi. Per questo, argomenta sempre Cicchitto, bisogna attuare immediatamente la riforma della giustizia e rendere ancora più inoffensivi i cattivi (e, magari, far svolgere a Milano il concorso per le assunzioni in magistratura con documentate irregolarità...ndr)
Angela FINOCCHIARO a nome del PD, acconsente per rassicurare i telespettatori di Porta a Porta e i direttori di giornali che non legge nessuno, Menichini di Europa e Polito del Riformista, rincarano la dose contro una magistratura sadica e vendicativa.
"Non hanno nulla in mano", "E' solo una gogna mediatica", "certe toghe vogliono la notorietà a tutti i costi" tuonano i lavavetri della politica e, intanto, il Sud sprofonda sempre di più nel degrado e nel malaffare.
In fin dei conti non è Mussolini colui che ha distrutto la democrazia, è proprio l'Italia a non essere pronta per la democrazia. La sindacessa IERVOLINO, così come Bassolino, non è più nella posizione per dettare delle condizioni: deve essere obbligata a dimettersi e a chiedere perdono ad ogni Napoletano per la propria esistenza.
Deve essere obbligata con le cattive, anche circondando la sede della casa comunale e impedendone l'accesso e l'uscita a qualsiasi dipendente o politico.
Se persino il dittatore comunista Ceauşescu fu deposto e processato, Napoli non può più sopportare la puzza del duo monnezza.
Popolo, scetati!
17/12/08
Buon Natale, Napoli!
Aspettavamo ormai da tempo un regalo dalla procura della repubblica di Napoli e, finalmente, seppure con qualche giorno di ritardo per via della morte di Nugnes, il pacco dono è arrivato. Sono 4, per ora, i membri della giunta del comune di Napoli agli arresti: l'assessore al Patrimonio Ferdinando Di Mezza, all’Edilizia Felice Laudadio,alle Scuole Giuseppe Gambale e al Bilancio Enrico Cardillo .
Naturalmente la sindacessa ci ha tenuto a precisare che solo due degli indagati avevano ancora le deleghe, ma è davvero una esimente di poco conto, visto che - di fatto - metà della giunta comunale ha carichi penali pendenti.
Tanto più che Cardillo - dimessosi, curiosamente proprio il giorno prima del suicidio di Nugnes, 15 giorni fa senza fornire nessuna spiegazione - non è stato nemmeno sostituito.
E', pertanto, davvero, tragicomico che la sindacessa, con i suoi assessori accusati di aver intascato cospicue tangenti, si limiti a dichiarare che ci vuole "un chiarimento". Perchè l'unico chiarimento non più procrastinabile di cui necessitano i sudditi napoletani può riguardare solo il contenuto della lettera di dimissioni -comunque tardive - che l'impudica deve presentare immediatamente.
Tra l'altro, ora che la magistratura ha intaccato il sistema paracamorristico affermatosi in Campania in 30 anni di tirannide bassolinista - si badi, l'inchiesta è partita dalla Direzione Investigativa Antimafia - stanno venendo a galla anche le commistioni tra PD e PD+L. Infatti, nell'inchiesta Global Service sono coinvolti anche due parlamentari: il marito della figlia di De Mita RENZO LUSETTI e il vicecapogruppo alla Camera del PdL ITALO BOCCHINO, ovverosia l'ultimo sfidante di Bassolino per la corsa alla regione.
Bocchino, subito dopo la sconfitta delle regionali, non ci provò nemmeno a far opposizione e si dimise subito da consigliere per tornare a Roma. Ora, invece, si scopre che ha sempre continuato a tessere rapporti "politici" con la fazione che sostiene Bassolino.
E' una anomalia non irrilevante, soprattutto se si considera che Bocchino è tra coloro che più stanno spingendo per una nuova riforma della giustizia proprio mentre provvedimenti giudiziari infamanti stanno colpendo numerosi enti locali. E' curioso, del resto, che PD e PdL si trovino d'accordo proprio su questo punto. Ad esempio Luciano VIOLANTE, un ex comunista che si è sempre battuto contro qualsiasi ipotesi di riforma, ultimamente ha scoperto di essere più berlusconiano di Berlusconi.
Il suo è davvero un ravvedimento operoso .
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10/12/08
Domani in piazza per chiedere le dimissioni di Iervolino.
Domani mattina, giovedì 11 dicembre, ci ritroveremo a piazza Municipio per chiedere le dimissioni della sinda-cessa Iervolino. Chi può, venga tra le 11.30 e le 12 senza esitare. Qualora poi qualcuno voglia contattarmi in privato, mi scriva pure all'indirizzo aragornsh[@]libero.it
Aggiungo che mercoledì prossimo, verso 9.30/10, ci sarà un altro sit in nei pressi del carcere di Poggioreale per protestare contro il silenzio dei media sul tentativo, che sta per riuscire, di Bassolino di sottrarsi alla giustizia.
Aggiungo che mercoledì prossimo, verso 9.30/10, ci sarà un altro sit in nei pressi del carcere di Poggioreale per protestare contro il silenzio dei media sul tentativo, che sta per riuscire, di Bassolino di sottrarsi alla giustizia.
14/10/08
Napoli, il comune più indebitato d'Italia.
Ammonta a 60 milioni di euro il dissesto finanziario del comune di Napoli, cioè ad un decimo del totale di tutti gli altri 8103 comuni italiani. Significa che su 10 euro di debito 1 è made in Naples. E' una situazione catastrofica determinata da venti anni di spese pazze e consulenze per gli amici degli amici e iniziata, non a caso, con il due volte sindaco Antonio Bassolino( detto anche Attila perchè dove passa lui non cresce più l'erba).
Per citare un esempio, ma è solo è un esempio purtroppo, la Iervolino ha acquistato per i centri sociali, in via Emanuele Gianturco (per giunta un illustre civilista, sic!), ad un milione e duecentomila euro, un immobile già occupato illegalmente da estremisti di sinistra da anni e nel quale si consumano ripetutamente reati di ogni tipo.
Fa, altresì, riflettere che nessuna delle tante inchieste per corruzione avviate dalla magistratura in questi anni abbia portato a risultati. E', tra l'altro, di questi giorni la notizia che l'assessore al Bilancio del Comune ENRICO CARDILLO è stato inquisito per concorso in abuso d’ufficio e truffa ai danni dello stato perchè avrebbe assegnato diverse consulenze senza adeguata pubblicità e, soprattutto, nonostante il Comune di Napoli disponesse delle professionalità adeguate per farvi fronte.
Io, tuttavia, scommetto che - come è sempre stato in passato per le canarie di ogni sorta - anche il Cardillo* la passerà liscia. Voi?
Aumm aumm
Per citare un esempio, ma è solo è un esempio purtroppo, la Iervolino ha acquistato per i centri sociali, in via Emanuele Gianturco (per giunta un illustre civilista, sic!), ad un milione e duecentomila euro, un immobile già occupato illegalmente da estremisti di sinistra da anni e nel quale si consumano ripetutamente reati di ogni tipo.
Fa, altresì, riflettere che nessuna delle tante inchieste per corruzione avviate dalla magistratura in questi anni abbia portato a risultati. E', tra l'altro, di questi giorni la notizia che l'assessore al Bilancio del Comune ENRICO CARDILLO è stato inquisito per concorso in abuso d’ufficio e truffa ai danni dello stato perchè avrebbe assegnato diverse consulenze senza adeguata pubblicità e, soprattutto, nonostante il Comune di Napoli disponesse delle professionalità adeguate per farvi fronte.
Io, tuttavia, scommetto che - come è sempre stato in passato per le canarie di ogni sorta - anche il Cardillo* la passerà liscia. Voi?
Aumm aumm
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13/10/08
L'assessore NUGNES mente degli scontri di Pianura con la polizia. La Iervolino si dimetta.
L'assessore, mente degli scontri di Pianura, ha coordinato ultras e esponenti del clan Variale contro la polizia. Il sindaco Iervolino deve solo dimettersi.

qual è il colmo per un assessore alla protezione civile? Se non lo conoscete, chiedetelo a Giorgio NUGNES, l'assessore del comune di Napoli - sì, proprio alla protezione civile! - da una settimana agli arresti domiciliari perchè ritenuto la mente degli scontri che lo scorso gennaio infiammarono Pianura.
Secondo la magistratura, l'esponente del Partito Democratico (già Margheritino) avrebbe informato costantemente gli ultras del gruppo NISS - acronimo di Niente Incontri Solo Scontri - sugli spostamenti delle forze dell’ordine per prepararne gli assalti. Nugnes avrebbe così difeso il proprio "bacino elettorale" e i propri interessi speculativi nell'edilizia usando informazioni riservate per aiutare camorristi e ultras a creare disordini.
I reati contestati vanno dall’associazione per delinquere alla devastazione, incendio, violenza privata, danneggiamento, sequestro di persona e interruzione di pubblico servizio.
Ad un parente di Pietro DIODATO , esponente di AN favorevole all'apertura della discarica a Pianura, fu addirittura incendiata la pompa di benzina.
Eppure, solo lo scorso agosto, a Nugnes è stata stata assegnata la scorta a fronte di "ripetute minacce di morte", perchè, nel programma di riqualificazione da 8 milioni di euro che interessa il centro storico, è rimasta esclusa via dell’Avvenire, teatro di diversi incidenti.
E' uno scenario incredibile che, tuttavia, non ha smosso il sindaco Rosa Iervolino Russo, la quale si è limitata a ritirare le deleghe a Nugnes. D'altra parte neppure il Partito Democratico ha adottato provvedimenti sanzionatori così come Alleanza Nazionale per Marco Nonno, consigliere parimenti destinatario delle misure cautelari.
Ciò benchè - da un punto di vista meramente politico - molte sono le ombre che ammantano la cute del sindaco. Rosetta, ad esempio, dovrebbe spiegare perchè cambiò repentinamente opinione sull'apertura della discarica a Pianura dicendosi prima favorevole al decreto del governo Prodi e poi, ex abrupto, contraria.
Chi le fece pressione, cosa la convinse?
In una città normale un sindaco, davanti a questo scandalo, dovrebbe solo dimettersi.
Invece a Napoli neppure l'opposizione lo chiede.

qual è il colmo per un assessore alla protezione civile? Se non lo conoscete, chiedetelo a Giorgio NUGNES, l'assessore del comune di Napoli - sì, proprio alla protezione civile! - da una settimana agli arresti domiciliari perchè ritenuto la mente degli scontri che lo scorso gennaio infiammarono Pianura.
Secondo la magistratura, l'esponente del Partito Democratico (già Margheritino) avrebbe informato costantemente gli ultras del gruppo NISS - acronimo di Niente Incontri Solo Scontri - sugli spostamenti delle forze dell’ordine per prepararne gli assalti. Nugnes avrebbe così difeso il proprio "bacino elettorale" e i propri interessi speculativi nell'edilizia usando informazioni riservate per aiutare camorristi e ultras a creare disordini.
I reati contestati vanno dall’associazione per delinquere alla devastazione, incendio, violenza privata, danneggiamento, sequestro di persona e interruzione di pubblico servizio.
Ad un parente di Pietro DIODATO , esponente di AN favorevole all'apertura della discarica a Pianura, fu addirittura incendiata la pompa di benzina.
Eppure, solo lo scorso agosto, a Nugnes è stata stata assegnata la scorta a fronte di "ripetute minacce di morte", perchè, nel programma di riqualificazione da 8 milioni di euro che interessa il centro storico, è rimasta esclusa via dell’Avvenire, teatro di diversi incidenti.
E' uno scenario incredibile che, tuttavia, non ha smosso il sindaco Rosa Iervolino Russo, la quale si è limitata a ritirare le deleghe a Nugnes. D'altra parte neppure il Partito Democratico ha adottato provvedimenti sanzionatori così come Alleanza Nazionale per Marco Nonno, consigliere parimenti destinatario delle misure cautelari.
Ciò benchè - da un punto di vista meramente politico - molte sono le ombre che ammantano la cute del sindaco. Rosetta, ad esempio, dovrebbe spiegare perchè cambiò repentinamente opinione sull'apertura della discarica a Pianura dicendosi prima favorevole al decreto del governo Prodi e poi, ex abrupto, contraria.
Chi le fece pressione, cosa la convinse?
In una città normale un sindaco, davanti a questo scandalo, dovrebbe solo dimettersi.
Invece a Napoli neppure l'opposizione lo chiede.
19/07/08
L'emergenza rifiuti non è ancora superata.
L'emergenza non è stata affatto risolta, in giro ci sono ancora i rifiuti tossici più pericolosi. Ecco i riscontri fotografici:


IL TEMPO DELL'AFRAGOLESE, che a gennaio aveva promesso che se ne sarebbe andato ad emergenza risolta, è scaduto. Si ritiri e si goda pure a piede libero, che non è poco, i miliardi accumulati in decenni di onorata attività. Se li goda pure continuando a sottrarsi alla giustizia ma si tolga dalle scatole: non ce lo possiamo più permettere.


IL TEMPO DELL'AFRAGOLESE, che a gennaio aveva promesso che se ne sarebbe andato ad emergenza risolta, è scaduto. Si ritiri e si goda pure a piede libero, che non è poco, i miliardi accumulati in decenni di onorata attività. Se li goda pure continuando a sottrarsi alla giustizia ma si tolga dalle scatole: non ce lo possiamo più permettere.
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09/07/08
Rose russo per te, ho comprato staseeeera...

Affiorano dubbi degli esperti sulla collocazione dell’inceneritore ad Agnano. Lo spazio non sarebbe sufficiente ed il rischio sismico sarebbe molto elevato.
Vuoi vedere che l’indicazione di Agnano è stata fatta solo per evitare di essere inadempiente con l’ordinanza governativa e per lasciare la patata bollente della determinazione del sito da utilizzare nelle mani di Bertolaso?
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13/05/08
Una discarica chiamata Napoli
È guerra per i rifiuti, la raccolta dei sacchetti è stata sospesa: decine e decine di roghi in una città ridotta a discarica, 3500 le tonnellate di immondizia per le strade di Napoli, 45-50 mila in Campania.
È allarme salute, i pediatri hanno cominciato a monitorare la situazione: immondizia+caldo è una miscela pericolosa e può provocare disturbi intestinali, ma anche per le persone anziane c’è rischio di respirazione con insorgenze di malattie polmonari.
I roghi sono visibili dalle parti alte della città, fiamme e fumo nero. Tutti gli impianti sono chiusi e nessun treno parte in più per la Germania.
Il Comune e la Regione? La sindaca è alle prese con il rinnovamento della Giunta, in arrivo cinque professori universitari (ma ne arriveranno altri… perchè chi entra conserva lo stipendio dell’Università e in più guadagna quello di consulente… e qualcuno conserverà anche la precedente consulenza…), docenti che sono stati ritenuti validi per sanare l’amministrazione.
Alla Regione Bassolino è chiuso nella sua imbandierata camera di lavoro: occhi soprattutto sul Pd, sui movimenti (…di Veltroni e Franceschini, ai quali si è accodato anche Fassino… mentre D’Alema corre da sé) che riguardano le eventuali alleanze con la vituperata sinistra della sinistra o parte di essa o con gruppi da pescare nei pressi di Mastella e Casini.
Per poche ore il governatore ha abbandonato le postazioni per incontrare i bambini al Pan, quel museo che egli definisce a volte di “arte moderna” e a volte di “arte contemporanea”, insomma quei saloni dove ci sono i quadri a colori e le statuine bianche, bianche e bianche come la cera, nò, nò, nò… come… come il cemento ma un poco più chiaro… ecco!).
Intorno al governatore tutto è più chiaro, chiarissimo. Lo splendore mortifica gli occhi. La puzza dell’immondizia punisce il naso. Il disagio della città non arriva alla coscienza di Bassolino.
È andato a vendere Napoli nelle capitali europee, il “tuttocompreso” con topi per le strade e roghi per bruciare l’immondizia nelle notti calde.
Sarebbe stato meglio chiudere la città, stoppare le bugie, cercare di riordinarla e poi… metterla in vendita. Ma è nel caos che Bassolino vuole salvarsi. Si tratti pure
di… immondizia!!!
Bruno Prezioso
N.B. E intanto Bassolino ci informa nel suo blog, pagato a suon di milioni dal contribuente, che riccardo Muti ha fatto eseguire a Salisburgo brani della scuola napoletana.
È allarme salute, i pediatri hanno cominciato a monitorare la situazione: immondizia+caldo è una miscela pericolosa e può provocare disturbi intestinali, ma anche per le persone anziane c’è rischio di respirazione con insorgenze di malattie polmonari.
I roghi sono visibili dalle parti alte della città, fiamme e fumo nero. Tutti gli impianti sono chiusi e nessun treno parte in più per la Germania.
Il Comune e la Regione? La sindaca è alle prese con il rinnovamento della Giunta, in arrivo cinque professori universitari (ma ne arriveranno altri… perchè chi entra conserva lo stipendio dell’Università e in più guadagna quello di consulente… e qualcuno conserverà anche la precedente consulenza…), docenti che sono stati ritenuti validi per sanare l’amministrazione.
Alla Regione Bassolino è chiuso nella sua imbandierata camera di lavoro: occhi soprattutto sul Pd, sui movimenti (…di Veltroni e Franceschini, ai quali si è accodato anche Fassino… mentre D’Alema corre da sé) che riguardano le eventuali alleanze con la vituperata sinistra della sinistra o parte di essa o con gruppi da pescare nei pressi di Mastella e Casini.
Per poche ore il governatore ha abbandonato le postazioni per incontrare i bambini al Pan, quel museo che egli definisce a volte di “arte moderna” e a volte di “arte contemporanea”, insomma quei saloni dove ci sono i quadri a colori e le statuine bianche, bianche e bianche come la cera, nò, nò, nò… come… come il cemento ma un poco più chiaro… ecco!).
Intorno al governatore tutto è più chiaro, chiarissimo. Lo splendore mortifica gli occhi. La puzza dell’immondizia punisce il naso. Il disagio della città non arriva alla coscienza di Bassolino.
È andato a vendere Napoli nelle capitali europee, il “tuttocompreso” con topi per le strade e roghi per bruciare l’immondizia nelle notti calde.
Sarebbe stato meglio chiudere la città, stoppare le bugie, cercare di riordinarla e poi… metterla in vendita. Ma è nel caos che Bassolino vuole salvarsi. Si tratti pure
di… immondizia!!!
Bruno Prezioso
N.B. E intanto Bassolino ci informa nel suo blog, pagato a suon di milioni dal contribuente, che riccardo Muti ha fatto eseguire a Salisburgo brani della scuola napoletana.
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