14/11/08

A Casal di Principe il PD, la camorra e Bassolino.

Ho ricevuto la seguente email:
"il 15 novembre a Casal di Principe sarà una giornata per la legalità e contro la camorra. Interverranno Tino Iannuzzi (segretario regionale Pd), Enzo Iodice (segretario Pd di Caserta), Nicodemo Petteruti (sindaco di Caserta), Alessandro De Franciscis (presidente della Provincia di Caserta), Antonio Bassolino (presidente della Regione Campania), Pina Picierno e Walter Veltroni".

Far parlare Bassolino di legalità è come permettere ad un pedofilo di occuparsi di tutela dei minori. E' vero che nemmeno gli altri ospiti scherzano, ma con Bassolino - uno che ha più processi penali pendenti che denti cariati - si raggiunge il climax. A Casal di Principe di delinquenti ce ne sono già troppi e sabato si rischia il sopraffollamento. Se almeno le forze dell'ordine facessero una retata, potremmo quantificare il numero dei pregiudicati presenti che hanno sempre supportato Bassolino e, quindi, il PCI/Pds/Ds/Pd.

Veltroni non creda di poter prendere per i fondelli le persone: in Campania la regione, tutte le province e i principali comuni (anche i non capoluoghi: Pompei e Giugliano sono i casi più emblematici) sono amministrati da decenni da esponenti del suo partito e gli scandali si ripetono ogni giorno. Eviti, pertanto, queste baggianate per richiamare i media e ripulisca il suo partito se ne è capace.
Per fortuna a consolarmi ci sarà la mia amatissima Pina Picierno che, con la sua beltà, illuminerà la serata.

Demitianamente, of course.

N.B. Credevo che Sandro De Franciscis, che già aveva abbandonato la Margherita, stesse ancora nell'Udeur di Mastella, invece ora è diventato dirigente del PD. E' difficile stare dietro ad uno che cambia partito ogni 6 mesi.

(Nel video corsi e ricorsi storici).

30 commenti:

Anonimo ha detto...

L'ebreo Franco 'Ricardo' Levi del PD ci riprova e ha ripresentato la sua legge ammazzablog.
Neppure in Cina hanno osato tanto. Se passa, la Rete scompare. Ho letto molti commenti che consigliano di spostare all’estero i blog o di registrarsi con un indirizzo .com, .net o altro, non soggetto alle leggi italiane come il .it. Perché dovremmo farlo? Lo facciano loro, con i loro siti di m..da. Sono anni che noi siamo le lepri e loro i cani. Che giochiamo in difesa. Ogni giorno una nuova porcata. E’ ora di cambiare musica.

Anonimo ha detto...

Fai intervenire l'amatissimo Mario Landolfi allora.. Lui sì che se ne intende..

NON MI ARRENDO ha detto...

Bellissimo....certo che la Picierno ti da proprio da fare...:D

Piedone L'africano ha detto...

Anonimo1: non commento per ora.

Anonimo2: se è per questo, c'è anche Nicola Cosentino che è proprio casalese.
Il guaio è chi, come te, continua a farne una questione di partito, di destra o sinistra, non è molto scaltro.

Non mi arrendo: Pina è il nostro futuro:-P

corrado ha detto...

Se ci fai caso anche i mafiosi nei film parlano sempre di famiglia, valori e religione. E' una contraddizione apparente che testimonia il loro desiderio subosciente di stare dalla parte giusta.

Attila ha detto...

...di denti cariati bassolino non ne può avere più di 32
Azz..ma allora avevo ragione che ti sei innammorato di questa signorina, oltretutto vai anche a commentare sul suo blog ;)

Piedone L'africano ha detto...

Corrado: può darsi.

Attila: mi hai scoperto, però ci sono 2 ostacoli.

Attila ha detto...

2 ostacoli? Il primo è che è del PD..l'altro quale è?

Piedone L'africano ha detto...

No no, il partito non c'entra. Allora, il primo è che forse il suo vero nome è Pino.
Il secondo riguarda un'indiscrezione che non posso scriverti qui:-P

Piedone L'africano ha detto...

Attila, se sei iscritto a facebook, vai qui:
http://www.facebook.com/profile.php?sid=e55e0609c989ae8fe38b1febf0e58396&refurl=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fs.php%3Fref%3Dsearch%26init%3Dq%26q%3Dpina%2Bpicierno%26sid%3De55e0609c989ae8fe38b1febf0e58396&id=1188687012&hiq=pina%2Cpicierno

legionario ha detto...

I SINDACATI DI POLIZIA CONTRO PINA PICIERNO

Ormai le dichiarazioni rese negli studi di Porta a Porta dall’onorevole Picierno, stanno infocando gli animi sia dei politici che dei sindacati di polizia . A buttare acqua sul fuoco ci pensa la FSP-Ugl (Federazione Sindacale di Polizia) con il portavoce provinciale Giuseppe Raimondi.
‘Con molto dispiacere apprendiamo, attraverso la stampa, l’ incomprensione che c’è stata tra la politica e il sindacato di polizia. La criticità sulla posizione dell’onorevole Pina Picierno nasce non dalle parole rese a Porta a Porta ma dal fatto che si è perso l’opportunità di rendere noto alla politica intera e ai cittadini italiani, le preoccupazioni sulla sicurezza dei cittadini di questa provincia. Da anni, le rappresentanze sindacali, invocano a gran voce a tutti i schieramenti politici, di questa provincia, di accentrare il problema della carenza, ormai cronica, di uomini e mezzi della questura di Caserta. Ed è proprio questa delusione, nei confronti di tutte le rappresentanze istituzionali e politiche, che ci impone ad essere critici e a volte scettici nei confronti della politica . Tuttavia, come già precedentemente detto qualche giorno fa, non condanniamo nel modo più assoluto il messaggio dell’onorevole Picierno con il quale si sensibilizza il governo. Gli anni passano, i poliziotti diminuiscono, la politica litica con le rappresentanze sindacali, e nel frattempo la criminalità si attrezza rendendosi sempre più invulnerabile . Questo è ciò che accade da un decennio ad oggi . Abbiamo bisogno di rinforzare soprattutto i Commissariati di provincia che maggiormente soffrono questa carenza organica . Non ci sono uomini a sufficienza - continua Raimondi - a quei pochi viene negato la retribuzione straordinaria per mancanza di fondi, la politica dialoga a volte pasticcia , i sindacati chiedono da anni maggior attenzione , il questore Casabona fa appello al sacrificio di quei pochi poliziotti disponibili, e i fatti criminosi continuano a preoccupare quotidianamente i cittadini di questa provincia. Ecco perché chiediamo alla stampa, ai sindacati , all’on Picierno e a tutti i politici casertani di continuare a tenere i riflettori accesi sulla questione ‘sicurezza’. E’ un diritto del cittadino avere una provincia più sicura’ .

clem ha detto...

ma lo vogliamo dire che bassolino ha un procedimento aperto davanti alla corte dei conti? Ma lo vogliamo dire che bassolino è indagato penalmente per la gestione dei rifiuti? Allafaccia della legalità
cari saluti, clem

Attila ha detto...

no non sono iscritto!

Piedone L'africano ha detto...

Clem, se è per questo, c'è molto altro. Il mio primo blog è stato http://antibassolino.blogspot.com
e, se hai voglia di rimanere scandalizzato, devi andare a dare un'occhiatina assolutamente.

Piedone L'africano ha detto...

Legionario: e che commentiamo a fare? Picierno non ha ancora capito non sta più a scuola nel paesello.

Attila: meglio così:-p

Anonimo ha detto...

Camorra: pentito accusa ex senatore
Misso racconta, ordino' tre omicidi. Florino, sono sgomento
(ANSA) - NAPOLI, 15 NOV - Il boss pentito della camorra Giuseppe Misso ha accusato l'ex senatore di Msi e An Michele Florino di aver ordinato tre omicidi.

Secondo Misso, in video conferenza in Corte di assise di Appello, il 24 settembre 1983 in un incontro in cui era presente Florino venne ordinato di uccidere Domenico Cella, Ciro Guazzo e Ciro Lollo perche' il clan dei Giuliano voleva di chiudere le sezioni del Msi nel quartiere Sanita' e sostenere un candidato socialista. Florino si e' detto 'sgomento'.

Angelo D'Amore ha detto...

a casale oggi del pd neanche l'ombra. tutti parlano di casale oggi per riempirsi la bocca. chi opera nel silenzio, lontano dai riflettori viene doppiamente oscurato.

venite a trovarmi in azienda.
arbustum.it, l'altra casale. la casale che non ti aspetti.

Angelo D'Amore ha detto...

giorni fa titoli a 9 colonne per infondere altro terrore sul territorio dell'agro-aversano, chiaramente con il fin troppo adoperato, abusato, violentato riferimento al comune di casal di principe, come unico attrattore mediatico di richiamo monotematico.

oggi il mattino(nella pagina che esce solo a caserta), in poco spazio smentisce la problematica acqua.

FRANCO AGRIPPA È inquinata l’acqua dei rubinetti di Marcianise e Casal di Principe, come dice l’Us Navy? I cittadini vogliono sapere la verità. È allarme nei due centri dopo le notizie diffuse dal Comando della Marina Militare statunitense di Napoli che ha annunciato l'istituzione di una moratoria temporanea per i nuovi contratti di locazione per i propri militari non solo nei due Comuni, ma anche a Villa Literno e Arzano. In queste zone, secondo uno studio sulla salute pubblica a Napoli, condotto da esperti americani, l'acqua non sarebbe potabile. A rassicurare i residenti di Casale è il sindaco Cipriano Cristiano. «Non esistono - dichiara - sostanze chimiche solventi nell'acqua dei nostri rubinetti. A dirlo sono i risultati delle analisi fatte sul territorio dagli esperti del dipartimento di prevenzione dell’Asl Ce2. L’allarme è infondato». A Marcianise, sono i responsabili dell'Unità operativa di prevenzione collettiva del distretto 33 cui compete il controllo delle acque a «smontare» l’allarme. «Dal monitoraggio costante previsto dalla normativa - dice la nota Asl - che il nostro servizio effettua, l'acqua della condotta idrica di Marcianise è sicuramente potabile». La potabilità dell'acqua viene controllata dal punto di vista batteriologico e dal punto di vista chimico. Due prelievi vengono effettuati ogni settimana nel territorio di Marcianise (cinque nel territorio del distretto) da parte dell'Asl per le analisi di potabilità e da almeno tre anni la rete idrica, rinnovata di recente, non ha dato problemi: tutti i campioni sono risultati nella norma. Stessi risultati anche dalle analisi fatte periodicamente dal gestore della rete idrica cittadina, l'Eniacqua Campania. Alla preoccupazione di molti cittadini per la notizia dell'acqua inquinata si affianca anche lo scetticismo di altri. «Perché gli americani non mostrano i dati in loro possesso se ne hanno? si chiede Pasquale Fecondo, responsabile del dipartimento ambiente del Pd; o forse i parametri usati per le analisi, che dichiarano estremamente precauzionali e conservatori, sono validi solo per i cittadini americani? Non si capisce, poi, per quali motivi solo Marcianise rientrerebbe in questa blacklist quando l'approvvigionamento idrico è lo stesso di tanti Comuni limitrofi». Per l'ex assessore Alessandro Tartaglione, si tratterebbe di una bufala. «Probabilmente il provvedimento del Comando americano si riferisce ad abitazioni che si approvvigionano da pozzi privati e quindi non ha nulla a che vedere con la rete idrica cittadina. Oppure nasconde altri obiettivi, come quello di far rientrare i militari americani che abitano in tanti centri del casertano nella base di Gricignano». Tra l'altro sarebbe un vero e proprio autogol fatto dagli americani che getterebbero sospetto su un loro prodotto nazionale. A Marcianise, infatti, ha sede lo stabilimento che produce e distribuisce in mezza Italia la Coca-Cola. Se il composto di base, la cui ricetta è segreta, viene prodotto altrove, la componente principale della bibita è proprio l'acqua che, chiaramente, viene da Marcianise.

riflessioni
1):nell'ultima campagna americana, l'altro colosso PEPSI chi appoggiava?...
2)ma gli americani sono davvero preoccupati della camorra e dell'ambiente o vogliono avvicinarsi alla base per altri motivi piu' contingenti?...
3)dopo che saviano quasi sicuramente vincera' l'oscar, noi cittadini onesti di casal di principe e dell'agro-aversano che dovremmo fare? sparire, sopprimerci o diventare "animali di riserva" da fotografare come allo zoo?...

arbustum.it, dal 2003,l'altro volto di gomorra, ma nessuno lo sa...

Angelo D'Amore ha detto...

giorni fa titoli a 9 colonne per infondere altro terrore sul territorio dell'agro-aversano, chiaramente con il fin troppo adoperato, abusato, violentato riferimento al comune di casal di principe, come unico attrattore mediatico di richiamo monotematico.

oggi il mattino(nella pagina che esce solo a caserta), in poco spazio smentisce la problematica acqua.

FRANCO AGRIPPA È inquinata l’acqua dei rubinetti di Marcianise e Casal di Principe, come dice l’Us Navy? I cittadini vogliono sapere la verità. È allarme nei due centri dopo le notizie diffuse dal Comando della Marina Militare statunitense di Napoli che ha annunciato l'istituzione di una moratoria temporanea per i nuovi contratti di locazione per i propri militari non solo nei due Comuni, ma anche a Villa Literno e Arzano. In queste zone, secondo uno studio sulla salute pubblica a Napoli, condotto da esperti americani, l'acqua non sarebbe potabile. A rassicurare i residenti di Casale è il sindaco Cipriano Cristiano. «Non esistono - dichiara - sostanze chimiche solventi nell'acqua dei nostri rubinetti. A dirlo sono i risultati delle analisi fatte sul territorio dagli esperti del dipartimento di prevenzione dell’Asl Ce2. L’allarme è infondato». A Marcianise, sono i responsabili dell'Unità operativa di prevenzione collettiva del distretto 33 cui compete il controllo delle acque a «smontare» l’allarme. «Dal monitoraggio costante previsto dalla normativa - dice la nota Asl - che il nostro servizio effettua, l'acqua della condotta idrica di Marcianise è sicuramente potabile». La potabilità dell'acqua viene controllata dal punto di vista batteriologico e dal punto di vista chimico. Due prelievi vengono effettuati ogni settimana nel territorio di Marcianise (cinque nel territorio del distretto) da parte dell'Asl per le analisi di potabilità e da almeno tre anni la rete idrica, rinnovata di recente, non ha dato problemi: tutti i campioni sono risultati nella norma. Stessi risultati anche dalle analisi fatte periodicamente dal gestore della rete idrica cittadina, l'Eniacqua Campania. Alla preoccupazione di molti cittadini per la notizia dell'acqua inquinata si affianca anche lo scetticismo di altri. «Perché gli americani non mostrano i dati in loro possesso se ne hanno? si chiede Pasquale Fecondo, responsabile del dipartimento ambiente del Pd; o forse i parametri usati per le analisi, che dichiarano estremamente precauzionali e conservatori, sono validi solo per i cittadini americani? Non si capisce, poi, per quali motivi solo Marcianise rientrerebbe in questa blacklist quando l'approvvigionamento idrico è lo stesso di tanti Comuni limitrofi». Per l'ex assessore Alessandro Tartaglione, si tratterebbe di una bufala. «Probabilmente il provvedimento del Comando americano si riferisce ad abitazioni che si approvvigionano da pozzi privati e quindi non ha nulla a che vedere con la rete idrica cittadina. Oppure nasconde altri obiettivi, come quello di far rientrare i militari americani che abitano in tanti centri del casertano nella base di Gricignano». Tra l'altro sarebbe un vero e proprio autogol fatto dagli americani che getterebbero sospetto su un loro prodotto nazionale. A Marcianise, infatti, ha sede lo stabilimento che produce e distribuisce in mezza Italia la Coca-Cola. Se il composto di base, la cui ricetta è segreta, viene prodotto altrove, la componente principale della bibita è proprio l'acqua che, chiaramente, viene da Marcianise.

riflessioni
1):nell'ultima campagna americana, l'altro colosso PEPSI chi appoggiava?...
2)ma gli americani sono davvero preoccupati della camorra e dell'ambiente o vogliono avvicinarsi alla base per altri motivi piu' contingenti?...
3)dopo che saviano quasi sicuramente vincera' l'oscar, noi cittadini onesti di casal di principe e dell'agro-aversano che dovremmo fare? sparire, sopprimerci o diventare "animali di riserva" da fotografare come allo zoo?...

arbustum.it, dal 2003,l'altro volto di gomorra, ma nessuno lo sa...

Angelo D'Amore ha detto...

saviano ha trasformato la cronaca in narrativa, questa in antropologia mitologica, alla fine il tutto diventera’ costume sociale come parte integrante della migliore tradizione italiana.
se ne accentuera’ l’aspetto folkloristico andando a scemare quello della denuncia.
un tempo c’era l’abbinamento pizza, spaghetti e mafia. le prossime generazioni a livello mondiale, identificheranno il nostro paese con un altro parallelismo. "italia=gomorra"
le conseguenze non tarderanno a venire e cadranno su tutti.

Piedone L'africano ha detto...

Purtroppo noto che da una parte prevale la retorica, dall'altra il negazionismo...

Anonimo ha detto...

BASSOLìììììììììììì VAVATTENNNNNNNNNNNNNN

Anonimo ha detto...

Due gravi episodi di violenza si sono verificati in queste mattine a Napoli, nei pressi dell’Ufficio del Giudice di Pace, sito in via Foria, presso la “Caserma Garibaldi”. In particolare, mercoledì scorso un giovane Praticante Avvocato, dopo essersi recato presso l’Ufficio Giudiziario di Via Foria e dopo aver effettuato alcuni adempimenti, mentre usciva dall’edificio, veniva avvicinato da due sconosciuti i quali, dopo aver dichiarato di appartenere ad un noto clan camorristico, intimavano il giovane professionista a consegnare dei soldi per la “famiglia”. A questo punto, la vittima, sentitasi minacciata dava 80 euro ai malviventi. Questi ultimi, non contenti, continuavano a minacciare l’Avvocato, sostenendo che l’avrebbero sparato se non avesse consegnato altri soldi e lo costringevano a cercare un bancomat per prelevare altro denaro. Pertanto, il Praticante Avvocato, era costretto ad incamminarsi, sotto minaccia, per cercare un bancomat, procedendo da via Foria verso Via Duomo.
La giovane vittima, dopo aver percorso tutta Via Duomo e dopo essere riuscito ad evitare, con alcune scuse, di prelevare altri soldi da un paio di Istituti di Credito presenti in quella strada, individuava una pattuglia della Polizia che stava effettuando un posto di blocco ed ad avvicinarsi ad essa, mettendosi in salvo, dopo aver trascorso alcune ore di terrore. Purtroppo, i malviventi, che seguivano il giovane avvocato a poca distanza, resisi conto di quanto stava accadendo, riuscivano a fuggire.
Ma non è tutto. Infatti, identico episodio si è verificato giovedì, alla stessa ora e nello stesso luogo ed ancora una volta la vittima è stata un giovane avvocato. In questo caso, però, il bottino dei malviventi è stato più ricco : € 200, 00 !!

Anonimo ha detto...

Fannulloni spesso di sinistra"

Il ministro Brunetta:"Sono dispiaciuto"

Dicendosi dispiaciuto in quando socialista, il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta torna ad accusare i fannulloni. "La mia battaglia per migliorare la pubblica amministrazione ha turbato i sonni di chi vive di rendita, dei poteri forti e dei fannulloni, che spesso stanno a sinistra" ha detto all'assemblea dei Circoli del buongoverno. Brunetta polemizza poi con la Cgil, che si è opposta alla riforma del pubblico impiego.

Renato Brunetta conferma che una parte dei dipendenti pubblici sono ''fannulloni''. Ma spiega che la maggior parte di essi sono in grado di ''fare miracoli nel loro lavoro''. Il ministro della Funzione pubblica ha tenuto una lezione di economia ai ragazzi presenti che hanno applaudito a lungo.

Brunetta ha descritto lo stato della nostra pubblica amministrazione e ha spiegato come, attraverso i decenni, si sia arrivati a questa situazione: ''Nei servizi pubblici lo Stato è stato quasi sempre distratto, mentre i dirigenti guardavano dall'altra parte. E' un miracolo che la maggior parte dei dipendenti abbia continuato a fare comunque il proprio mestiere. Se qualcosa ha funzionato in Italia è per merito dei dipendenti pubblici, che hanno fatto il loro lavoro''.

Nel suo intervento il ministro ha anche replicato a Franco Bassanini, che in un'intervista pubblicata oggi sul Corriere della Sera sostiene che Brunetta eccede con i tagli. Il titolare della Funzione pubblica ha respinto l'accusa: ''I pubblici dipendenti nel nostro Paese sono circa tre milioni 650 mila. Costano molto, ma non in modo eccessivo. Hanno titoli mediamente superiori a quelli dei lavoratori omologhi nel settore privato. Costano circa 300 miliardi di euro l'anno e rappresentano un potenziale di qualità che va valorizzato''

Anonimo ha detto...

BASSOLINO IN GALERA!

Anonimo ha detto...

DE FRANCISCIS.....NOMEN OMEN

SANTATEPPA ha detto...

FINCHè CI SI SARà GENTE COME VELTRONI IN GIRO, LA SINISTRA RIMANE INVOTABILE

sergio ha detto...

Claudio VELARDI però non c'era

Anonimo ha detto...

Vi dirò la mia.

Se c'è qualcuno che schiude una porta spontaneamente, con tutte le ripercussioni che dal "suo" mondo questo comporta, non si può far finta che questo non sia successo.

Secondo me c'è ancora la possibilità di dialogo con parte della sinistra non partiticizzata e non stalinista.

Io inviterei Rivera, lo farei parlare con i responsabili, gli farei capire chi siamo, cosa vogliamo, e quello che abbiamo già fatto. Nel rispetto delle differenze.

Gli farei capire quanto è pesante la nube artificiale dell'infamia che avvolge la verità delle cose. E gli farei capire da chi è stata costruita. Gli farei rivedere i filmati non mandati in onda, gli farei leggere i post di Crepax.

Certo ci sarebbe il rischio poi di scoprire la verità e di fare la fine di "Q" di "carni scelte". Reietto dalla stessa sua comunità, perché è riuscito a squarciare il velo di Maya.

Quanto ciascun individuo voglia sacrificare la serenità in nome della consapevolezza (pillola blu) o al contrario sacrificare la consapevolezza in nome della serenità (pillola rossa) è dato dal proprio grado di coraggio. E dalla scelta dipende la sua qualità di Uomo, di vir. Indipendentemente dalla sua visione politica.

redazione ha detto...

vedo che non è che ci sia tutta sta voglia di parlare seriamentedi Casal di Principe, anche se ogni scusa è buona per farsi un pò di pubblicità... vabbè, ne distribuiamo a tutti ed a piene mani, anche agli sconosciuti.... chissà chi bisognerà ringraziare per questo nuovo slancio di marketing politico.
Nel frattempo, per i naviganti in ascolto che hanno voglia di partecipare al dibattito, fatevi una passeggiata quì: http://www.icasalesi.org