Riporto il progetto di legge presentato da Cossiga, numero 221.
Disegno di legge
Articolo 1.
(Acquisto della cittadinanza)
1. Il cittadino straniero iscritto nell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane acquista di diritto la cittadinanza italiana a sua domanda, da presentare tramite l’Unione al ministero dell’Interno, mantenendo altresì la cittadinanza israeliana se già ne sia titolare.
2. La cittadinanza italiana è acquisita anche dalla moglie e dai figli minori del cittadino di cui al comma 1, mantenendo anch’essi la cittadinanza israeliana.
Articolo 2.
(Doppia cittadinanza italiana ed israeliana)
1. Le persone che siano iscritte all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, che acquistino volontariamente anche la cittadinanza italiana, possono mantenere la cittadinanza israeliana, se già ne siano titolari.
2. Il cittadino italiano iscritto all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, che acquisti volontariamente anche la cittadinanza israeliana, mantiene di diritto la cittadinanza italiana.
3. Le stesse disposizioni si applicano al coniuge ed ai figli minori, ancorché non siano iscritti all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
Articolo 3.
(Servizio in amministrazioni dello Stato d’Israele)
1. I cittadini italiani che siano iscritti all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ancorché non siano anche cittadini dello Stato d’Israele, possono liberamente e senza autorizzazione delle autorità italiane prestare servizio militare anche volontario nelle forze di difesa, ovvero prestare servizio in altre amministrazioni dello Stato d’Israele.
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Cossiga si fa capire benissimo da chi vuole lui. Lancia messaggi ad ambienti che non hanno nulla a vedere con l’opinione pubblica. E’ l’uomo di servizio della massoneria britannica, è stato uno dei capi di Gladio, ma d’altra parte, non si può escludere che si stia facendo beffe del servilismo della «destra» al potere verso i fanatici ebraici, al punto da imbarcare e dare cariche a israeliani come la ridicola Nirenstein e Ruben, capintesta dell’ADL, il ministero degli Esteri a un israeliano di diritto come Frattini (ciascun ebreo è di diritto israeliano, basta lo chieda), o da arruolare Elkann (il papà di Lapo) come consulente alla «cultura».
Cossiga è uno specialista in quella che i francesi chiamano «surenchère», cioè di rilanciare una tendenza aumentando la dose, fino all’assurdo. E’ un’applicazione maligna del detto evangelico (Matteo 5,40): Se uno vuol farti causa per toglierti la tunica, cedigli anche il mantello. Secondo me, dimostra la «surenchère» beffarda specialmente l’articolo 3: perchè è ben noto che giovani ebrei italiani vanno volontari a fare il servizio militare in Israele - un reato per le leggi italiane, che solo nel loro caso non vengono applicate. Si concedono insomma una vacanza militare, in cui si prendono il gusto di sparare, angariare ed ammazzare un po’ i palestinesi, e tornano in Italia con un addestramento utile per i pestaggi urbani e i «servizi d’ordine».
Cossiga ha l’aria di dire: visto che già commettono il reato, diamogli anche il mantello. Ossia l’Italia tutta. Può confermare l’intento derisorio anche la relazione con cui Kossiga accompagna il suo disegno di legge?
Giudicate voi:
« Senatori, è necessario un legame più stretto con Israele. Senza Israele siamo più poveri. siamo privi di un riferimento di cui non possiamo e non vogliamo fare a meno. Siamo carenti di una parte di noi. Il legame perversamente naturale tra antiebraismo, antisemitismo ed antisraelismo, ancora oggi istintivamente tipico di una parte della cultura politica europea, dallo ‘chirachismo’ francese, al cattolicesimo-patriottico dei cattolici polacchi seguaci dei partiti leader di quel Paese e degli insegnamenti della cattolica ‘Radio Maria’, preceduta dall'insegnamento del cardinale August Hlond che aveva a suo tempo pubblicato una pastorale nella quale affermava che gli ebrei erano l’avanguardia dell’ateismo e del bolscevismo, inivitava a boicottare le pubblicazioni e il commercio degli ebrei che conducevano una guerra alla Chiesa cattolica, mentre di conseguenza il sinodo dei vescovi polacchi adottò una risoluzione che chiedeva agli ebrei fosse impedito di insegnare agli studenti cattolici e che gli studenti ebrei fossero allontanati dai corsi seguiti dagli studenti cattolici, e inoltre, per i gesuiti polacchi, gli ebrei dovevano essere espulsi dalle società cristiane.
Per un ebreo la causa dello Stato d’Israele non può essere che la sua causa, e la difesa di questo Stato un proprio dovere. In riconoscimento di questa realtà, ed anche a tutela dell’identità e della sicurezza della comunità ebraica italiana, presento il seguente disegno sull’acquisto della cittadinanza italiana da parte degli ebrei, sulla doppia cittadinanza italiana ed israeliana e sulla libertà di prestare servizio militare anche volontario nelle forze di difesa ed anche servizio in altre amministrazioni dello Stato d’Israele, pur se soltanto cittadini italiani. Analoghe disposizioni potranno stabilirsi anche per gli appartenenti all’Islam, in riferimento all’appartenenza a Stati nei quali sia ufficiale la religione islamica, quando sia introdotto nel nostro ordinamento un sistema garantito dallo Stato di appartenenza delle persone all’Islam».
Cosa avete deciso?
Tutto può essere: una sperticata adesione allo sperticato israelismo del Morpurgo, che pretende «rapporti più intensi» fra Sion e «la società nel suo insieme» , «un legame non solo di Stati ma di popoli»; ma può essere anche una presa in giro dei fanatici, di Napolitano (il «legame perversamente naturale fra antiebraismo, antisemitismo e antiisraelismo»), con una botta contro la Chiesa cattolica polacca con però il gusto di dire qualche verità oggi impresentabile attribuendola ad altri (il «triste insegnamento del cardinale August Hlond che aveva a suo tempo pubblicato una pastorale nella quale affermava che gli ebrei erano l’avanguardia dell’ateismo e del bolscevismo»).
L’ultima frase, sui pari diritti alla doppia cittadinanza che propone di concedere ai musulmani, possono essere il compimento della derisione, o una memoria che le leggi sono «uguali per tutti».
Il tutto, con la ben nota abilità: ognuno può vedere in Cossiga il più zelante servo di Sion, oppure al contrario il pazzo che dice all’imperatore la verità sui suoi vestiti nuovi.
Vedo un solo rischio: che i volontari leccapiedi di Israele, i Fini e gli altri che da Israele hanno ricevuto il governo, prendano sul serio la proposta di legge del Cossiga, e la approvino a schiacciante maggioranza (veltroniani sicuramente compresi). Per comprendere il sarcasmo bisogna poter ragionare con la testa propria.
martedì 27 maggio 2008
Cossiga, una legge per diventare tutti israeliani.
lunedì 26 maggio 2008
Bertolaso non tratti.
La risolutezza con cui il governo ha adottato il decreto per porre fine la decennale emergenza dei rifiuti aveva fatto ben sperare. Bertolaso, sottosegretario alla presidenza del consiglio, sta godendo di tutto l'appoggio auspicabile per dare piena ed immediata attuazione ad un provvedimento che, di fatto, riprende il medesimo piano di quando era commissario straordinario. Ragione per cui non c'è motivo per tergiversare ancora, visto che si è già abbondantemente discusso dell'idoneità che devono avere i siti prescelti come discariche. I manifestanti di Marano e Chiaiano che - assieme ad ultras, centri sociali e camorristi - stanno protestando, devono adeguarsi e comprendere la necessità contingente. Se continuano a impedire i lavori, il governo non venga meno agli annunci fatti e promuova l'arresto fino a 5 anni dei tumultuosi. Per questo motivo, per dare un segnale forte, inizi col rimuovere immediatamente i blocchi stradali e ripulire le strade adiacenti alla eventuale discarica. I sindaci dei comuni presso cui sorgeranno le discariche non devono sentirsi in una posizione di forza. Cedere su Chiaiano, significherebbe incitare alla sommossa anche le popolazioni degli altri siti, cosa non più tollerabile: lo stato non deve soccombere ogni volta. Ieri il sindaco di Marano - ricevuto da Bertolaso a palazzo Salerno, cioè presso la prefettura di Napoli - si è pavoneggiato in tv credendo forse di poter dettare le condizioni. Per questo motivo il governo deve subito chiarire come stanno le cose. Qualora i sindaci continuino a fare i capipopolo, il consiglio dei ministri deve provvedere a commissariare i consigli comunali.
sabato 24 maggio 2008
Chi protesta a Chiaiano?
Un persona normale non tirerebbe molotov e bombe carta contro le forze dell'ordine. Tra i manifestanti di Chiaiano ci sono sicuramente camorristi, centri sociali e ultras; mi auguro, allora, che scattino al più presto le manette. LA RICREAZIONE DEVE FINIRE.
Di Pietro, un blogger di successo.
Sono appena entrato, per la prima volta, nel blog di Antonio Di Pietro, dopodichè, letto l'inizio del suo ultimo intervento - "Ancora una volta Berlusconi si dimostra un furbo, anzi un furbastro. Inserisce all’interno di provvedimenti doverosi, emendamenti che servono a lui, sicché il provvedimento si deve approvare per forza in quanto ci sono dei doveri verso l’Unione Europea però lo si approva anche a uso e consumo proprio" - sono subito uscito. Se non altro, ora sono sicuro che il blog lo cura lui in persona.
Berlusconi sostiene che Di Pietro sia laureato grazie ai servizi segreti e, a rigor di logica, è in effetti l'unica spiegazione plausibile, visto che è riuscito miracolosamente a sostenere, in pochi mesi, esami difficilissimi senza, stranamente, diritto del lavoro. A ciò si aggiunga che Di Pietro - benchè venga sistematicamente preso in giro - è riuscito a superare il concorso come segretario comunale, di commissario di Polizia e in magistratura. Una notizia su cui non posso transigere e che mi affligge da una vita. Tanto più che, leggo dal suo curriculum, è professore di Diritto penale dell’Economia presso il Libero Istituto Universitario “Carlo Cattaneo ” di Castellanza (VA). Sicuramente un'università (???) di invenzione morattiana (Letizia ovviamente, il peggior ministro della "dis-truzione" della storia d'italia), ma che comunque ha in Di Pietro un cattedratico di richiamo. Nel tempo libero poi, come saprete, ha fatto anche il ministro e l'ospite fisso a Matrix e, inoltre, è il segretario di un partito che fa da pendant con la Lega e che, alle scorse elezioni, è andato oltre il 5% dei consensi. Mica male.
venerdì 23 maggio 2008
giovedì 22 maggio 2008
Italia provincia d’Israele
Lettore antelucano di giornali, Siro mi manda due SMS:
«PDL piazza Nirenstein e Ruben in commissione affari esteri. Curiosa coincidenza: che cosa di ‘estero’ devono mai tutelare questi due deputati ‘italiani’»?
«Berlusca apre TV per Paesi del Maghreb. La velinoocrazia dell’occidente giudaico-cristiano più efficace del napalm».
Eh sì, sono queste le vere «svolte» del governo cosiddetto «di destra». Quelle strombazzate da tutti i grandi media improvvisamente non più ostili saranno bocciate dalla Corte Costituzionale o semplicemente inapplicabili. Il reato d’immigrazione clandestina, l’aggravante per atti commessi da immigrati eccetera, tutte configurano «leggi razziali» (in quanto comminano pene aggravate in base alla condizione soggettiva della persona), e finiranno nel tritacarne costituzionale e sotto i fulmini di Bruxelles.
Il carcere per chi si oppone alle discariche campane? Figurarsi che deterrente per camorristi e pregiudicati incalliti. Arresti e pene draconiane per chi affitta «in nero» ad extracomunitari? Benissimo: e gli intracomunitari, e gli italiani?
Praticamente tutte le locazioni, dalla Lombardia in giù, sono in nero almeno parziale. Una simile legge darà un potere di ricatto dei locatari sui conduttori, e farà sparire il già asfittico mercato degli affitti, comporterà altre intrusioni nella vita privata, non esattamente liberali. A meno che non soccorra il rimedio italiota universale: la non-applicazione pura e semplice, sia pur con spada di Damocle incorporata. Ma anche questo è nella tradizione: tutti noi incensurati lo siamo solo per caso, finchè il potere italiota non decide di contestarci una delle decine di reati che commettiamo ogni giorno per riuscire a campare: evasioni dall’IVA (su richiesta dell’idraulico e del dentista), detenzione di armi da guerra (la baionetta del nonno, 15-18), mancata dichiarazione di badante, falsi in atto pubblico... Berlusconi il decisionista, mutando infrazioni amministrative in delitti penali, è riuscito in quel che pareva impossibile: aumentare il numero dei cittadini criminali di fatto, perseguibili ad arbitrio. Una specialità - la persecuzione dell’incolpevole - che eravamo abituati a considerare «comunista», alla Visco o alla Lenin. Ora è «liberale». Le sole gravi novità sono quelle che segnala l’amico Siro.
Occorre avvertire che Ruben e la Nirenstein sono cittadini israeliani: ogni ebreo lo è di diritto, per jus sanguinis, loro lo sono anche di fatto. Due stranieri alla Commissione esteri. Sarebbe il caso di chiedere loro un giuramento di lealtà, perchè dichiarino quale patria si sentono in dovere di servire.
Ma la risposta viene da sè. E già aver scritto questa frase ci farà incolpare, una volta di più, come «antisemiti» (altro reato potenziale che ci pende sul capo). Ma Giuliano Amato voleva imporre tale giuramento di lealtà ai musulmani cittadini: perchè a quei due likudnik no? A quei guerrafondai sionisti Anche questo dice che la tendenza a sancire il razzismo per legge travalica gli «schieramenti». Si tratta, precisamente, del razzismo sancito per legge e praticato in Israele. Ora lo jus judaicum (due pesi due misure, talmudicamente, in base al sangue) è esteso anche all’Italia. Siamo la loro colonia.
Non c’è bisogno di sottolineare l’altra «novità»: l’israeliano che è stato messo al ministero degli Esteri annuncia la sua «svolta» in Afghanistan. In pratica, i nostri soldati, che oggi sono lì come ISAF in funzione non combattente, saranno mandati a battersi a fianco di americani, inglesi e canadesi.Saremo dunque coinvolti in una guerra demenziale, e per giunta già perduta. Non solo il Pakistan, ma anche Karzai, raccomandano di aprire trattative coi talebani, anzichè combatterli.
L’ambasciature russo a Kabul Zamir Kabulov, che fu giovane diplomatico sovietico nella stessa capitale nel 1977, dice con malcelata soddisfazione: «Non c’è errore commesso dall’URSS qui in Afghanistan che non sia stato ripetuto dalla comunità internazionale: sottovalutazione della nazione afghana, la convinzione nella superiorità nostra e nella inferiorità loro, la mancanza di conoscenza delle strutture etniche e sociali del Paese, la incomprensione delle tradizioni e della religione». Persino i poteri forti americani, quelli veri (da Kissinger a Brzezinski), preoccupati del liberismo globale in pericolo, già si preparano a come governare il mondo dopo Bush l’idiota unilateralista,
e pensano di tornare al multilateralismo e al soft-power, al Washington Consensus morbido. La politica estera di Bush è agli stracci. Berlusconi e i suoi israeliani di riferimento ci trascinano in ritardo in quella rovina, perchè Bush lo vuole, perchè Olmert lo vuole. E perchè a Berlusconi la politica estera non interessa, non ci capisce un’acca e non legge nulla. Gli è parso furbo appaltarla alla Sacra Giudea Unita. Ne avremo qualche morto inutile fra i parà. Se non di peggio: un otto settembre asiatico, con l’abbandono delle nostre truppe in Asia.
Persino il Council on Foreign Relations, per bocca del suo massimo esperto sull’Iran Ray Takeyh, considera saggio «concedere a Teheran una capacità di arricchimento nazionale» e «negoziare un accordo che venga incontro almeno a una parte delle loro domande». E’ una posizione che si affermerà quando Bush avrà sloggiato le bottiglie di whisky dalla Casa Bianca. Ed è convergente con quella tratteggiata dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov: meglio «garantire la sicurezza dell’Iran e riconoscergli uno status eguale nel risolvere i problemi del Medio Oriente». Invece Frattini sancisce: «Tutta l’Europa, Italia compresa, deve essere unita sulla linea delle sanzioni all’Iran». Ci porta allo scontro con l’Iran, con effetti che pagheremo carissimi, dato che il petrolio sale verso i 200 dollari (grazie a Bush), e che l’Iran, terzo produttore mondiale, sarà sempre più ricco e influente nell’area. Perchè lo vuole il Likud, perchè lo vuole il Talmud. E naturalmente la cittadina israeliana Nirenstein. Berlusconi si è messo in testa di dare un aiutino in stile Mediaset alla politica fallimentare e presto liquidata di Bush: facendo quello che crede di saper fare, una TV «moderna e tollerante» diretta ai paesi nordafricani. L’esportazione delle veline e della volgarità. Su questa impresa da ritardo mentale e morale, non trovo di meglio che lasciare la parola a una lettrice seria, Carla L.
«E’ stato escogitato il sistema certo ed efficace per distruggere il mondo arabo, incenerirlo definitivamente, spegnere ogni possibile peculiarità e diversità culturale: l’istituzione di un canale televisivo, frutto della collaborazione di Berlusconi e Tarak Ben Ammar, tale Nesma TV, una copia di Canale 5, con gli stessi programmi, giochi, caratteristiche. A detta di Berlusconi essa mira a ‘diffondere un modello di vita moderno, tollerante, aperto’. La platea cui si rivolgerà è vastissima: dal Marocco alla Libia, decine di milioni di persone. Si prepara una nuova ‘normalizzazione’, più efficace di occupazioni militari con carri armati. Per chi considera ancora il mondo arabo, per quanto già mutato, ancora il ‘Katekon’ in quest’area del mondo, con la sua millenaria cultura, con ritmi di vita antichi, relazioni familiari ancora solide, una religione ancora praticata, che detta norme, stili di vita, valori, in grado di fronteggiare e opporsi al nuovo ordine mondiale, ebbene tale notizia è molto dolorosa e preoccupante. Spero solo questo: che sulla scorta delle esperienze dolorose subite da nazioni come l’Italia, che in pochi anni è stata devastata e annientata, annullando secoli di civiltà e tradizioni, gli amici arabi, attraverso gli uomini di cultura, le loro guide spirituali, ma anche i padri di famiglia siano più accorti, più critici, preparino meglio i loro figli a questa ‘ modernizzazione senza progresso’ e non facciano come gli italiani dei passati decenni che ingenui e disarmati hanno aperto le porte al cavallo di Troia che poi li avrebbe distrutti».
Italia colonia di Sion. La colonia noachica per sua volontà. La provincia babbea.
Maurizio Blondet.
mercoledì 21 maggio 2008
Stavolta si fa sul serio. Forse.
Stavolta pare che si faccia sul serio. Almeno pare. Il consiglio dei ministri di Napoli, che pure ha avuto un alto valore simbolico, non è stato una semplice passerella per il nuovo governo, ma un'occasione per l'adottare i provvedimenti più urgenti e chiarire sin da subito che la ricreazione è finita.
Berlusconi è voluto venire a Napoli per risarcire, seppure in minima parte, una città offesa nel mondo per il degrado e l'inefficienza; ma, quest'oggi, ad attendere il governo, c'erano ben 9 minicortei organizzati da centri sociali, zingari, clandestini, ex detenuti e pregiudicati di varia natura, disoccupati di professione e gente che continua ad opporsi alla apertura delle discariche perchè poi dovrebbe buttarcisi dentro in quanto monnezza ambulante. Del resto bastava vedere in tv le facce di chi protestava per capire dove nascono i problemi di Napoli e chi abbia inciso negli ultimi anni nell'azione amministrativa delle istituzioni.
L'ultima tornata elettorale, però, ci ha liberato, almeno temporaneamente, di uno dei loro referenti politici, quel Pecoraro Scanio che costrinse Bertolaso - una persona seria - a dimettersi da commissario straordinario per i rifiuti, dunque è possibile estromettere quella feccia che ha portato la Campania ad una situazione da quarto mondo. Berlusconi ha chiarito subito che chiunque si renderà promotore di disordine contro la realizzazione di discariche rischierà fino a 5 anni di carcere, mentre chi vorrà accedere o impedire la realizzazione delle discariche rischierà da tre mesi a un anno di carcere. Si tratta di un ottimo deterrente per i più facinorosi che, si spera, venga posto in essere concretamente.
Bertolaso tornerà ad occuparsi di monnezza, ma da sottosegretario alla presidenza del Consiglio, mentre quel carrozzone di clientele che è il commissariato straordinario verrà finalmente liquidato. Il Cdm ha individuato anche le discariche che dovranno essere aperte, i nomi però rimangono giustamente segreti.
Berlusconi, in conferenza stampa, è stato molto diretto: "Dobbiamo fare una scelta dolorosa e difficile con assoluta fermezza e determinazione. Sappiamo di poter contare sulla parte sana della popolazione campana". I siti, le aree e gli impianti connessi all'attività di gestione dei rifiuti verranno dichiarati aree di interesse strategico nazionale presidiate dalle forze armate e chi, fino ad oggi, ha messo i bastoni tra le ruote, non potrà più sgarrare.
Bertolaso, se verificherà la mancata attuazione delle norme delle ordinanze potrà nominare immediatamente commissari ad acta che si sostituiranno alle amministrazioni comunali. Saranno quattro i termovalorizzatori in Campania. Uno di questi sorgerà a Napoli e il sindaco Iervolino avrà 30 giorni per indicare la localita prescelta. Qualora non ottemperi, supplirà Bertolaso in persona.
Insomma finalmente non saremo più nelle mani di chi, finora, ha solo pappato soldi pubblici facendo solo danni, nè saranno più tollerate le azioni di disturbo delle minoranze che, per troppo tempo, ci hanno ricattato bloccando gli aeroporti, le ferrovie, le discariche. Là dove ci saranno degli intoppi, lo stato sarà pronto ad intervenire con decisione, magari usando la forza dove è necessario.
La ricreazione è finalmente finita con buona pace del disobbediente Caruso, di Pecoraro Scanio, della Iervolino e del Re della Monnezza Bassolino che farebbe bene a nascondersi sotto la sabbia, ma che - invece - ha persino l'ardire di farsi vedere in luoghi pubblici e rimproverare il prossimo dicendo che bisogna fare presto.
Sì, bisogna fare presto. Dobbiamo al più presto liberarci della spazzatura ed è tempo che Bassolino segua al più presto il destino di Pecoraro Scanio e di Mastella. Magari testando materialmente il primo termovalorizzatore in funzione, cioè facendosi incenerire.