27/06/08

The next level


Con una sentenza destinata a far discutere, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha ribadito la validità del secondo emendamento della Costituzione americana e il diritto dei cittadini di possedere armi da fuoco, dichiarando incostituzionale la legge del distretto di Columbia che invece vieta ai propri residenti di avere pistole e fucili.

La municipalità di Washington proibisce dal 1976 il possesso di qualsiasi arma non registrata. Senza una licenza, non si può neanche trasportare un’arma da una camera all’altra della stessa casa e le pistole in regola non devono avere il proiettile in canna. Si tratta di un provvedimento severo introdotto per fermare la cronica violenza nelle strade della capitale; ma la decisione dei giudici della S.C. potrebbe avere ripercussioni anche a livello nazionale, sulle leggi che regolano il porto d’armi anche in altri Stati.

A dimostrazione del fatto che anche oltreoceano la magistratura è politicizzata, con questa sentenza abbiamo visto prevalere le pressioni della lobby amerikana che produce armi, peccato però che non sia un videogioco. A quando l'invasione di un altro stato "canaglia"?
Usa è sempre sporca di sangue questa tua bandiera...

5 commenti:

ninco ha detto...

A ME FANNO RIDERE GLI YANKEES NOSTRANI CHE NON FANNO ALTRO CHE ESALTARE UNA NAZIONE DI TROGLODITI...

yuppie ha detto...

ora i candidati dichiareranno anche quale guerra promuovere per smaltire la produzione di armi.
già, non è un cartone...

Massimo ha detto...

Ne ho scritto anch'io. Naturalmente sono favorevole alla sentenza della Corte Suprema, considerando il diritto di pistola = al diritto di parola ... ;-)

marcoaurelio ha detto...

ma l'iraq non è stato liberato?

Anonimo ha detto...

condivido la riflessione